Catalogo Generale GEDORE 2016-2017 Riduci
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Informazioni tecniche Riduci

Analisi del materiale di utensili antiscintilla GEDORE

Materiale Rame - Berillio

Analisi Be Ni Co Cu
min. in % 1,8 0,1 0,4 96,5
max. in % 2,3 0,5 0,7 97,7

**

Proprietà meccaniche:

 
Resistenza N/mm2 1117-1326
Limite di snervamento N/mm2 840 - 880
Durezza Brinell 280 / 365

Materiale Bronzo speciale (Bronzo-Alluminio)

Analisi Cu Al Ni Fe Mn
min. in % 76 8 4 4 -
max. in % 84 10,5 6 5,5 1,33

**

Proprietà meccaniche:

Temprato Non temprato
Resistenza N/mm2 780 - 989 600 - 670
Limite di snervamento N/mm2 450 - 550 250 - 270
Durezza Brinell 230 - 290 140 - 180
  • Tutti gli utensili che svolgono un movimento meccanico, oppure hanno una funzione di taglio o di carico delle punte (quali ad esempio pinze, cricchetti, chiavi a rullino, cacciaviti) vengono realizzati in CuBe della massima durezza, poiché se in caso contrario si utilizzasse il bronzo speciale, si manifesterebbe in breve tempo un'usura troppo elevata.
  • Le chiavi sono nella maggior parte dei casi realizzate in bronzo speciale. (tolto la parola inglesi)

Nota relativa all'utilizzo

  • Quanto più gli utensili sono plastici, tanto minore è la probabilità di formazione di scintille.
    Deve essere sempre scelto il grado di durezza più basso e che sia appena sufficiente per l'esecuzione del lavoro. Grazie alla nostra esperienza nella produzione di utensili, abbiamo già fatto questo passo per Voi. Per ogni utensile utilizziamo il materiale ottimale.
    Gli utensili sottoposti a carichi concentrati vengono realizzati in CuBe della massima durezza.
    La lettera che si trova alla fine del numero di articolo rappresenta il materiale:
    GEDXXXXXXXS = utensile in bronzo speciale
    GEDXXXXXXXC = utensile in CuBe (Rame-Berillio).

Dizionario delle zone a rischio di esplosione a cui si riferiscono gli utensili antiscintilla GEDORE

Protezione antiesplosione ai sensi della norma ATEX = Atmosphere Explosible (atmosfera a rischio di esplosione)

  • ATEX 137 (118), conosciuta anche come Direttiva 99/92/CE, riguarda la sicurezza delle persone in occasione dell'installazione, del funzionamento e della manutenzione di impianti a rischio di esplosione.
  • Dal luglio 2003 si possono mettere in circolazione solamente mezzi di produzione che osservino le disposizioni di questa direttiva. Ai sensi delle norme di cui alla direttiva ATEX 99/92/CE, gli utensili GEDORE possono essere utilizzati in ambienti a rischio di esplosione.

Informazioni

  • La direttiva ATEX riguarda prodotti che ricadono nell'ambito di applicazione della Direttiva CE, quali ad esempio prodotti elettrici, il cui utilizzo può provocare la formazione di scintille. Gli utensili manuali non ricadono nell'ambito di applicazione della direttiva ATEX.
  • Il concetto di “zone a rischio di esplosione” caratterizza aree a rischio di esplosione a seconda della frequenza e della durata della manifestazione di atmosfere pericolose in grado di provocare un'esplosione.

Per le aree dove sussiste un rischio di esplosione a causa di gas, vapori o nebbie infiammabili, trovano applicazione le seguenti definizioni di zone:

Zona 0

  • Area in cui un'atmosfera esplosiva costituita da una miscela di aria e sostanze infiammabili, sotto forma di gas, vapori o nebbie, è presente continuamente, per lunghi periodi di tempo o frequentemente.

Zona 1

  • Area in cui, in condizioni di normale esercizio del macchinario, occasionalmente può essere presente un'atmosfera esplosiva costituita da una miscela di aria e sostanze infiammabili, sotto forma di gas, vapori o nebbie.

Zona 2

Area in cui, in condizioni di normale esercizio del macchinario, non è normalmente presente un'atmosfera esplosiva costituita da una miscela di aria e sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapori o nebbie durante il funzionamento normale, e se ciò avviene, è possibile che si presenti solo per brevi periodi di tempo.

Per aree che possono essere in pericolo di esplosione a causa di polveri infiammabili, trovano applicazione le seguenti definizioni di zone:

Zona 20

  • Area in cui è presente in permanenza o per lunghi periodi o spesso un'atmosfera esplosiva sotto forma di nube di polvere combustibile nell'aria.

Zona 21

  • Area in cui, in condizioni di normale esercizio del macchinario, occasionalmente si può formare un'atmosfera esplosiva sotto forma di nube di polvere combustibile nell'aria.

Zona 22

  • Area in cui, in condizioni di normale esercizio del macchinario, di solito non si forma alcuna atmosfera esplosiva sotto forma di nube di polvere combustibile contenuta nell’aria e, qualora ciò si verificasse, è di breve durata.

Note:

  • Il concetto di “spesso” è da intendersi nel senso di “per la maggior parte del tempo”.
  • Quali condizioni di normale esercizio del macchinario si intendono quelle nelle quali gli impianti vengono utilizzati all'interno dei loro parametri di configurazione.
  • Tra molti esperti vi è consenso sul fatto che il concetto di “per brevi periodi di tempo” corrisponda a un massimo di 30 minuti.
  • E' necessario fare attenzione a stratificazioni, depositi e accumuli di polvere infiammabili in quanto rappresentano una possibile causa che può provocare la formazione di un'atmosfera esplosiva.
  • Queste definizioni di zone trovano applicazione sulla base della Direttiva 1999/92/CE in modo uniforme in tutti gli Stati membri dell'Unione Europea.

Fonte BG RCI (Rohstoffe und chemische Industrie - Materie prime e industria chimica)

  
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